Tra storia e costume
«Gli amici al bar del Giambellino…»
http://milano.corriere.it/arte_e_cultura/articoli/2008/06_Giugno/19/bar_giambellino.shtml
Dall’enciclopedia Wikipedia:
(http://it.wikipedia.org/wiki/Giambellino_e_Lorenteggio)
Il quartiere che prende il nome dalle due vie principali parallele, via Giambellino e via Lorenteggio, si estende nell’area periferica sud-ovest di Milano, fino al confine della città con Corsico.
La zona comprende un’area molto lunga: basti pensare che la via Lorenteggio misura oltre 2 km.
Il quartiere è molto variegato anche socialmente. Mentre l’area di via Soderini, via Arzaga e via San Gimignano sono abitate da famiglie più benestanti, sono presenti diverse aree di edilizia pubblica in via Giambellino.
La parte più centrale del quartiere, inoltre, ospita molte attività commerciali e di vendita al dettaglio.
Cenni storici
La zona dove oggi si trova il quartiere apparteneva all’antico comune di Lorenteggio e Uniti. Il nome del comune, risale all’anno 1000 ed è il diminutivo del nome proprio Laurente ovvero Lautrentiglio.
Situato all’esterno delle mura spagnole che delimitavano i confini della città, faceva parte del grande agglomerato che circondava Milano, denominato I Corpi Santi. Nel 1700 il contado s’incrementò e la borgata divenne comune, denominato: Lorenteggio e Uniti.
Quando nel 1757, Maria Teresa d’Austria ordinò un censimento sulle terre dominate, il comune di Lorenteggio contava 4 località. Il comune di Lorenteggio verrà poi, per ragioni di dazio, inghiottito dalla città di Milano.
In antichità, esso aveva le caratteristiche di una società agricola e patriarcale, e diverse cascine, alcune delle quali tuttora in piedi, come la Cascina Corba, testimoniano questo passato.Al censimento della Repubblica Cisalpina indetto all’inizio del 1800, la borgata contava 143 abitanti.
Nel 1837 viene creato S. Carlo alla Corba, il primo oratorio per i contadini della zona. Nel 1841 una parte della zona del Lorenteggio venne aggregata al comune di Corsico, diventandone frazione. La restante parte fu aggregata al Comune dei Corpi Santi.
Fino alla fine dell’Ottocento la borgata agricola era costituita da numerose cascine (almeno 7-8), di cui le più famose e più grosse erano Cascina Corba, Cascina Lorenteggio e Cascina Travaglia (quest’ultima attiva fino agli anni sessanta).
Il Lorenteggio venne progressivamente aggregato ed inglobato a Milano. La parte del Lorenteggio che faceva parte del Comune dei Corpi Santi fu inglobata nel 1873, la restante parte appartenente al comune di Corsico venne annessa a Milano nel 1923.
Nei primi decenni del Novecento venne costruita la ferrovia, che costeggia il naviglio Grande, e la stazione di S. Cristoforo (1909). Sempre in questi anni, la zona diviene sede anche di diverse fabbriche, come la Osram.La prima urbanizzazione della zona avviene alla fine degli anni trenta.
Negli anni sessanta il quartiere inizia un impetuoso processo di sviluppo edilizio, come in tutta la città, che rivoluzionerà definitivamente l’aspetto del quartiere e fornirà nuove case per rispondere all’esigenza abitativa causata dalla forte immigrazione dal Mezzogiorno di quegli anni.
Attualmente il quartiere è ancora oggetto di diversi cambiamenti, in particolare interventi di recupero delle aree ex-industriali, dove sono previsti prevalentemente interventi edilizi di tipo residenziale.



