Circolo PD Giambellino

Nel cuore dello storico quartiere popolare milanese

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«L’Italia sono anche io»: vieni al circolo a firmare oggi e domani

Pubblicato da Fabio Turone su 22 ottobre 2011

Mobilitazione circoli PD di Milano per la campagna “L’Italia sono anch’io” sabato 22 Ottobre

Il Partito Democratico dell’area metropolitana milanese ha aderito alla campagna “L’Italia sono anch’io” promossa da un cartello di associazioni a favore dei diritti dei cittadini di origine straniera residenti in Italia. Si tratta di due proposte di legge di iniziativa popolare: una sulla riforma del diritto di cittadinanza che introduca lo “ius soli temperato”, e la seconda per il diritto di voto alle elezioni amministrative ai lavoratori regolarmente presenti da cinque anni.

Anche i circoli PD di Milano partecipano alla giornata di mobilitazione promossa dal Forum Immigrazione per Sabato 22 Ottobre

Ecco i banchetti dove potrete firmare:

zona 3: mercato via Benedetto Marcello 10:00-12:00 – Circolo F. Ghilardotti

zona 3: Largo Argentina 15:00-18:00 – Circolo 02PD/Circolo Milano Futura

zona 6: Via Segneri 5 dalle 20 alle 23 e domenica 23 dalle 10 alle 13:30 – Circolo Giambellino

zona 7: p.zza Velasquez, dalle 10.00 alle 12.00 a dalle 14.00 alle 16.00 – Circolo Pio La Torre

zona 7: p.zza Sant’Elena (quartiere Baggio) dalle 10:00 alle 12:00 – Circolo Biagi

zona 7: De Angeli dalle 15:00 alle 17:00 – Circolo F.lli Cervi

zona 8: mercato di via Fauché, dalle 10 alle 13:30 – Circolo Caponnetto

Vi aspettiamo ai banchetti!

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La Casa popolare. Oramai una chimera. Qui si tocca con mano l’assoluta incapacità di governo

Pubblicato da Fabio Turone su 11 aprile 2010

Dal blog di David Gentili (i cui articoli d’ora in avanti compariranno in automatico nella colonna di destra di questo sito, assieme a quelli dei blog degli altri iscritti del circolo che vorranno):

“Oramai le case popolari sono in mano agli stranieri”. “Danno precedenza a loro”. “Noi italiani siamo sempre dietro”. Quante volte abbiamo sentito queste parole mentre volantinavamo ai mercati.

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza utilizzando i numeri non gli slogan.

Attualmente sono giacenti negli uffici del Comune di Milano 22.193 richieste per avere una casa di edilizia residenziale pubblica. Nell’elenco il 56% è straniero, il 44% italiano. A Roma su 33.000 domande solo il 7% è presentato da stranieri. Si può, quindi, dire che attualmente più stranieri (ricordiamoci però che solamente chi risiede da 5 anni può fare richiesta), che italiani hanno bisogno di una casa popolare.

Ma quanti stranieri abitano nelle case di edilizia residenziale pubblica? A Milano, su un patrimonio Aler di circa 68.000 abitazioni solo il 17,2% delle case popolari assegnate, ad oggi, ha un titolare straniero. Se si considera che gli immigrati residenti, sul totale della popolazione di Milano, si attesta sul 13%, il dato è di poco superiore e comunque in linea con la presenza in città.

Ancora più evidente il dato se si considerano le ultime assegnazioni effettuate: su 1591 case assegnate (una miseria), solo 403, pari al 25%, sono state assegnate a famiglie straniere. Quindi il 56% fa richiesta, ma alla fine solamente il 25%, negli ultimi due anni, ha potuto entrare in una casa popolare. Emerge un altro elemento allarmante: i single, italiani, in grande difficoltà. Che siano anziani o di mezz’età. Più d’una domanda su tre (7.825), arrivate negli uffici del Comune, porta la firma proprio di una persona senza coniuge o figli a carico. Quattromilacinquecento domande portano la firma di under 35. Con questi dati bisogna andare nei mercati. Denunciando a voce alta l’abbandono dei quartieri popolari. Denunciando l’assoluta assenza di una politica seria per l’abitare a Milano. Denunciando la mistificazione di chi, la Lega, al governo da 17 anni a Milano e da 15 in Lombardia, soffia sul fuoco della xenofobia, raccontando ai cittadini che il problema sono gli stranieri. La realtà è ben diversa: loro sono il problema. La loro assoluta inettitudine. La loro incapacità a governare una città complessa come Milano.

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No alle classi-ghetto! Ma come?

Pubblicato da Fabio Turone su 12 febbraio 2010

Il Partito Democratico

si confronta con le scuole, le famiglie e il territorio della Città di Milano

GLI STUDENTI STRANIERI NELLE NOSTRE SCUOLE:

UNA QUESTIONE CHE NON SI RISOLVE SOLO CON LE QUOTE

Martedì 16 febbraio 2010 ore 20.30

CAMERA DEL LAVORO di Piazza Segesta (ingresso da Via Albertinelli 14)

Introduce e coordina:
DIANA DE MARCHI, Gruppo Idee e Progetti “Scuola” Pd Milano, consigliera di zona 7

Partecipano:
DANIELA BERTOCCHI, italianista

MARCO CAMPIONE, Segreteria Pd Lombardia, resp. Istruzione e Formazione

DAVID GENTILI, Consigliere Comunale Pd Milano

MARIA GRAZIA VINCIGUERRA, Dirigente Scolastico ICS “Leone Tolstoj” – scuola polo Progetto StarT

Sono stati invitati insegnanti e dirigenti scolastici coinvolti nel Progetto StarT

Interverranno:
Filippo Barberis
(Resp. Scuola e Università Pd Milano), Marta Battioni (Responsabile Immigrazione PD Milano), Iliano Geminiani (Coordinatore Pd Zona 7), Francesco Laforgia (Segreteria Pd Milano), Pierfrancesco Majorino (Capogruppo Pd Consiglio Comunale di Milano), Ardemia Oriani (Consiglio Regionale Pd Lombardia), Cosimo Palazzo (Gruppo Idee e Progetti “Immigrazione” Pd Milano), Sara Valmaggi (Consiglio Regionale Pd Lombardia), Marilena Vimercati (Progetto StarT).

  • CONTRASTARE LA FORMAZIONE DEI QUARTIERI GHETTO, figli di scelte urbanistiche dissennate e della mancanza di programmazione voluta dall’Amministrazione comunale e regionale
  • RIVEDERE I “BACINI D’UTENZA” E COINVOLGERE LE RETI DI SCUOLE E GLI ENTI LOCALI nella gestione delle concentrazioni di studenti non italiani
  • VIGILARE SULLA CORRETTA GESTIONE DELLE ISCRIZIONI degli studenti italiani e stranieri
  • FORMARE LE CLASSI FAVORENDO LA MESCOLANZA DELLE CULTURE DI PROVENIENZA in modo non coercitivo, ma attraverso incentivi economici e politiche di sostegno alla scelta delle famiglie (trasporti, mense, qualità dell’offerta formativa…)
  • ASSICURARE LE RISORSE PER IL SUCCESSO FORMATIVO DI TUTTI E TUTTE: formazione specifica obbligatoria per gli insegnanti, facilitatori linguistici e mediatori culturali per studenti e famiglie, per i neo arrivati insegnamento intensivo della lingua italiana e, per le materie fondamentali alle superiori, ore di insegnamento nella lingua di origine
  • NON LASCIARE DA SOLE LE SCUOLE AD AFFRONTARE UN FENOMENO CHE CI RIGUARDA TUTTI, favorendo la conoscenza della problematica, la discussione pubblica e il confronto tra i cittadini

    Per affrontare concretamente e efficacemente il problema delle classi ghetto e della qualità dell’apprendimento, le quote non sono una soluzione sufficiente: è necessario agire sulla QUALITÀ delle scelte e delle proposte e non solo sulla QUANTITÀ di studenti di una nazionalità o di un’altra.

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Scuola e immigrati: la visione di una preside del Lorenteggio

Pubblicato da Fabio Turone su 11 gennaio 2010

Sui miei banchi studia l’ Italia del futuro

Repubblica — 09 gennaio 2010   pagina 9   sezione: CRONACA

MILANO – Chiara Conti è preside da dodici anni. Dirige cinque scuole, tre elementari e due medie, vicine fra loro al punto che per spostarsi si muove a piedi.

Nelle sue passeggiate quotidiane fra le case popolari della periferia Ovest milanese, Chiara incontra donne velate e gruppi di fattorini peruviani, che organizzano le consegne della giornata. Passa fra portoni e scale condominiali dove sempre di più si parla arabo, cinese, romeno.

La preside Conti, 60 anni, quasi quaranta passati a insegnare, non ha dubbi: «Scuole come la mia elementare di via Narcisi, dove il 60 per cento dei ragazzini sono stranieri, sono il futuro – dice – nelle classi trovo quella società colorata e armoniosa che da ragazza avevo osservato per la prima volta, con stupore, sulla metropolitana londinese». Ma la Milano vera non è la Londra dei ricordi. E le famiglie italiane che abitano in zona, quando si tratta di iscrivere i figli in prima, preferiscono le altre due elementari: la Ugo Pisa e la Anemoni, dove gli stranieri sono uno su cinque, uno su quattro al massimo. Alla notizia del tetto obbligatorio del 30 per cento di “non italiani” in classe, Chiara reagisce con un sorriso preoccupato e tante domande: «Come faremo a fare rispettare la soglia? – si chiede- Dovremo rifiutare le iscrizioni alle famiglie straniere? Costringeremo mamme e papà a lunghe trasferte per portare a scuola i figli, o il Comune metterà a disposizione dei bus?».

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Una passeggiata in zona 6

Pubblicato da Fabio Turone su 8 gennaio 2010

Pubblichiamo anche qui questo articolo di Vittorio Tavolato
(già pubblicato sul “Corriere di zona 6” nel numero di dicembre 2009)
invitando iscritti, simpatizzanti e cittadini milanesi a intervenire nel dibattito.

Stimoli per un’ipotesi d’intervento politico sul problema “casa” e non solo

Passeggiata in un Nucleo d’identità locale di zona 6

L’approccio è quello di guardare, ascoltare per capire un quartiere che conosco ancora poco.
Il quartiere è il quadrilatero di case che si estende tra le vie Odazio, Giambellino, Inganni, Lorenteggio.
Mentre cammino in queste vie di edilizia popolare, l’insolita parola Nil mi fa fantasticare, ondeggiando tra l’osservazione della realtà e alcuni concetti forti del nuovo piano di governo del territorio (Pgt) che abbiamo cominciato a studiare in Consiglio di zona.
Il Nil è il nucleo d’identità locale, secondo la definizione data ad un quartiere nel nuovo Pgt.
Una tarda mattinata in via Segneri: un grande silenzio, rarissime persone vanno verso l’ufficio postale. Leggi il seguito di questo post »

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Vota alle elezioni primarie del 25 ottobre

Pubblicato da Fabio Turone su 11 ottobre 2009

Lo spot radiofonico sulle primarie

A breve saranno comunicate le sedi dei seggi nella Zona Giambellino Lorenteggio Inganni.

Ecco intanto ciò che c’è da sapere sulle elezioni primarie:

Puoi votare per scegliere il prossimo segretario del Partito Democratico se:

  • hai almeno 16 anni
  • sei cittadino italiano
  • sei europeo con residenza in Italia
  • sei cittadino di qualsiasi paese e hai il permesso di soggiorno in Italia

Per votare occorre presentare un documento d’identità (gli italiani maggiorenni devono presentare anche la tessera elettorale).

Altre informazioni sono reperibili nel volantino (clicca sull’immagine per scaricare il PDF).

volantino primarie PD

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