Circolo PD Giambellino

Nel cuore dello storico quartiere popolare milanese

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Ecco i risultati del PD di zona 6 pubblicati dal Comune

Pubblicato da Fabio Turone su 17 maggio 2011

Ecco i dati delle preferenze per i candidati del PD al consiglio di Zona, appena pubblicati sul sito del Comune

Ecco il link alla banca dati dei risultati dell’intera città.


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Ecco il calendario degli appuntamenti (aggiornamento del 6 maggio 2011)

Pubblicato da Fabio Turone su 6 maggio 2011

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E’ online il sito dedicato alle elezioni in zona 6

Pubblicato da Fabio Turone su 23 aprile 2011

Nel sito http://elezionizona6.wordpress.com/, appena messo online, troverete documenti sull’attività passata presente e futura del Consiglio di Zona 6 e proposte, volantini e programmi del PD, oltre all’elenco dei candidati con i loro materiali promozionali.

Il sito è appena partito, e verrà arricchito nei prossimi giorni, per cui vi invitiamo a visitarlo e a partecipare lasciando commenti e osservazioni.

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Domenica 14 vota alle primarie del centrosinistra!

Pubblicato da Fabio Turone su 8 novembre 2010

Aiuta il centrosinistra a scegliere il candidato Sindaco migliore
per mandare finalmente a casa la Giunta di centrodestra
e il Sindaco Letizia Moratti.

Nel sito http://www.primariemilano.it puoi trovare tutte le informazioni pratiche
e sapere qual è il tuo seggio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Il PD in prima linea contro le mafie – PD News 19 – ottobre 2010

Pubblicato da Fabio Turone su 22 ottobre 2010

La criminalità organizzata è una piaga che ormai da tempo si è infiltrata e strutturata in Lombardia e abbiamo ben chiaro quanto sia importante che le istituzioni, i partiti, le associazioni a tutti i livelli collaborino per arginarla e debellarla. A questo tema è dedicata la newsletter numero 19 – Ottobre 2010 – di PD News (Scarica il PDF).
Il PD e i suoi amministratori pongono una continua attenzione affinché il pericolo di infiltrazioni o collusioni sia tenuto lontano.

Ricordiamo, per esempio, che siamo il partito che nelle elezioni regionali di quest’anno ha inviato formalmente alla Commissione Antimafia la lista dei possibili candidati in tutte le Regioni per una valutazione preventiva alla candidatura e che lo stesso faremo a Milano per le elezioni del 2011.

In provincia di Milano abbiamo organizzato come PD un corso dal titolo “Infiltrazioni mafiose al nord Italia e appalti. Conoscere per prevenire”, indirizzato principalmente agli amministratori degli enti locali cui potranno partecipare tutti coloro che sono interessati a dotarsi di strumenti utili per comprendere e combattere il fenomeno mafioso. Abbiamo scelto, insieme ad Avviso Pubblico – Enti Locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie, che collabora con il PD nell’organizzazione del corso, un taglio pratico affinché gli amministratori possano riconoscere le infiltrazioni mafiose negli appalti e attuare politiche di contrasto anche in vista di Expo 2015.

Non è la sola iniziativa pubblica che il PD milanese ha svolto su questi temi: ricordo la reiterata richiesta del Gruppo consiliare di Milano di istituire una Commissione d’inchiesta sulle mafie, lo svolgimento di tre dibattiti sul tema delle mafie al Nord nell’ambito della Festa democratica milanese appena conclusa e l’organizzazione nel luglio scorso di una giornata “Accendiamo la speranza, spegniamo la paura” con una manifestazione/fiaccolata del Pd milanese a Cesano Boscone, alla presenza di esponenti della Commissione Antimafia.

Il 3 ottobre il candidato sindaco Stefano Boeri ha organizzato un incontro a cui hanno partecipato anche il giornalista del Fatto Quotidiano Gianni Barbacetto, Ilaria Ramoni di Libera e Nando Dalla Chiesa, docente di Sociologia della criminalità organizzata all’Università Statale di Milano, Presidente onorario di Libera e membro della Direzione nazionale del PD, per raccogliere proposte da attuare nel programma. A livello regionale il Partito Democratico ha assunto per primo l’iniziativa al Pirellone, proponendo a luglio
alle altre forze politiche la convocazione di un Consiglio regionale straordinario sulla legalità che si è tenuto il 5 ottobre con la finalità di impegnare l’assemblea a promuovere una legge. Le proposte prevedono, tra l’altro, l’obbligo di utilizzo per le aziende che si aggiudicano appalti pubblici di un conto corrente unico, che consente la tracciabilità dei pagamenti e quindi la massima trasparenza e la destinazione di risorse ai Comuni per l’utilizzo dei beni confiscati ai mafiosi. Come si può vedere l’azione del PD non manca. Il contrasto alla criminalità organizzata in una regione che è la quarta in Italia e la prima del Nord per beni confiscati alla Mafia è per noi una priorità.

Il problema è di estrema serietà e ci è ben chiaro quanto sia importante non tralasciare nulla contro la possibile espansione mafiosa anche nei nostri territori. Intensificare gli sforzi e renderli sempre più incisivi è un imperativo per tutti noi.

Roberto Cornelli, segretario metropolitano PD Milano

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Vota alle primarie, scegli il tuo candidato – Il volantino del circolo

Pubblicato da Fabio Turone su 12 ottobre 2010

 

 

 

Scarica il file pdf del volantino (fronte)

Scarica il file pdf del volantino (retro)

 

 

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Come si vota per le elezioni regionali 2010

Pubblicato da Fabio Turone su 22 marzo 2010

Oltre 44 milioni di italiani domenica 28 marzo (dalle ore 8 alle 22) e lunedì 29 marzo (dalle 7 alle 15) andranno alle urne per eleggere i consigli regionali e i presidenti di 13 regioni a statuto ordinario: Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria, Veneto.

La legislatura regionale ha una durata di 5 anni.

L’elettore riceve una scheda elettorale di colore verde. La scheda è divisa in tanti riquadri quante sono le coalizioni di partiti o i  partiti che si presentano alle elezioni.
Nei riquadri  a sinistra, sono raffigurati i simboli dei/l partiti/o delle liste provinciali  che sostengono il candidato Presidente Regionale, con accanto uno spazio per esprimere la preferenza ad un candidato Consigliere (per la ripartizione provinciale dei seggi).
Nel riquadro a  destra, sono raffigurati il nome e cognome del candidato alla Presidenza della Regione e il  simbolo della coalizione che sostiene il candidato Presidente Regionale. (Esiste una lista di candidati consiglieri collegata al partito regionale, cosiddetta “listino del presidente “,  per la quale  non si possono esprimere preferenze. Il capolista della lista regionale è il candidato presidente).

Nell’immagine, il facsimile della scheda che sarà usata a Milano (clicca per ingrandire):

Secondo il sistema elettorale in vigore per le regioni, l’80% dei seggi viene attribuito in sede provinciale con un sistema proporzionale (del “quoziente corretto 1”) e il restante 20% dei seggi viene attribuito in tutto o in parte in sede regionale, a favore della o delle liste regionali collegate al candidato presidente più votato.
Il voto che conta per stabilire quale coalizione governerà la regione è quello al candidato presidente (tracciando un segno sul nominativo o sul simbolo della sua lista regionale), perché è la competizione fra “aspiranti governatori” che porta all’attribuzione del premio di maggioranza ai partiti legati al vincitore.
Tuttavia, l’elettore può determinare gli equilibri all’interno del Consiglio regionale votando per una lista provinciale anziché per un’altra, e perfino votare per la lista provinciale di una coalizione e per il candidato presidente di un’ altra (voto disgiunto).

Vademecum

In sintesi, si può  votare in quattro diversi modi:

  1. si traccia un segno sul simbolo della lista provinciale preferita nei riquadro a  sinistra ed eventualmente si aggiunge il voto di preferenza scrivendo il solo cognome, o il nome e cognome in caso di omonomia, del candidato della lista provinciale che si vuole sostenere; in questo modo, il voto alla lista provinciale vale anche per il candidato presidente della regione collegato , nonché per la sua lista regionale.
  2. si traccia un segno sul simbolo  della lista regionale  nel riquadro a destra: in altre parole, si vota per il presidente e la sua lista regionale,  ma non per i partiti provinciali a lui collegati.
  3. si traccia un segno sul  nome del candidato presidente nel riquadro a destra : in altre parole, si vota per il presidente e la sua lista regionale,  ma non per i partiti a lui collegati.
  4. si può esercitare il “voto disgiunto”, cioè votare per la lista provinciale di un raggruppamento e per il candidato presidente di un altro. In tal caso tracceremo un segno su un simbolo  provinciale A del candidato presidente Y (possiamo anche indicare una preferenza) e un segno sul nome del candidato presidente X (sostenuto dai partiti B e C, non apparentati al partito A). In questo modo abbiamo votato per un partito di una coalizione e per un presidente di un’altra coalizione.

Ripartizione dei seggi

Il sistema elettorale per le regioni non è uniforme: la Toscana (in modo più radicale) ma anche Calabria, Lazio e Puglia hanno adottato modifiche al numero dei seggi in palio e ad altre disposizioni cosiddette “di contorno”. Ci limitiamo, pertanto, a riassumere il sistema standard, in uso nella maggior parte delle regioni tra le quali la Lombardia (il c.d. “Tatarellum”, introdotto nel ’95 e successivamente modificato).
La ripartizione dei seggi in ambito provinciale (pari ai quattro quinti di quelli dell’intero Consiglio regionale) avviene così:

1) si calcolano i voti conseguiti da ogni lista;
2) le liste che hanno meno del 3% dei voti non ottengono seggi, a meno che non siano collegate ad un candidato presidente che ha conseguito almeno il 5% dei voti;
3) i voti di ciascuna lista vengono divisi per il numero dei seggi da attribuire nella circoscrizione provinciale aumentato di un’unità (quoziente 1);
4) si dividono i voti di ciascuna lista per il quoziente;
5) si assegnano tanti seggi quanti sono i quozienti contenuti nella cifra elettorale di lista (esempio: lista A, 53.520 voti pari a 6 quozienti – se ogni quoziente è, poniamo, pari a 8.000 voti, sei quozienti sono 48.000 voti – e 5.520 voti residui).

La ripartizione in ambito regionale dei seggi non attribuiti con i quozienti pieni è effettuata sommando i “resti” di ciascuna lista, sommandoli, e dividendo tale somma per i seggi da attribuire (quoziente naturale). Si assegnano prima i seggi corrispondenti ai quozienti pieni, poi si attribuiscono gli eventuali residui alle liste con la maggior frazione di quoziente.
In ambito regionale si attribuiscono anche i seggi del “listino del presidente”. Il candidato presidente che ottiene più voti permette alla sua coalizione di aggiudicarsi tutto il quinto dei seggi in palio a livello regionale o solo una parte.

I casi possibili sono i seguenti:

1) le liste provinciali collegate al candidato presidente vincitore non hanno ottenuto il 50% dei seggi del Consiglio, perciò la lista regionale del Presidente conquista tutti i posti in palio;
2) la lista regionale del vincitore ha avuto meno del 40% dei voti: in tal caso (ma solo qualora liste regionali e liste provinciali non abbiano almeno il 55% dei seggi) si attribuiscono alla lista regionale e alle liste provinciali collegate i seggi sufficienti (anche in eccedenza rispetto al numero di posti previsto per il Consiglio regionale) per far raggiungere alla coalizione il 55% dei consiglieri; se la lista regionale del vincitore ha avuto più del 40% dei voti si attribuisce alla coalizione vincente il 60% dei seggi del Consiglio, qualora – fra premio regionale e seggi provinciali – non li abbia già. Anche qui si aumentano i posti del Consiglio regionale.
3) le liste provinciali collegate al vincitore hanno avuto più del 50% dei seggi in ambito provinciale: in tal caso il premio di maggioranza per la lista regionale del presidente è pari alla metà dei seggi regionali in palio (nella nostra ipotetica regione, sei posti anziché dodici). Il resto dei posti è distribuito fra i partiti dell’opposizione.

Lista provinciale del PD della “provincia di Milano”

FABIO PIZZUL – Cormons – 17/10/1965
ARIANNA CAVICCHIOLI – Rho – 28/11/1959
VITTORIO ANGIOLINI – Viareggio – 26/03/1955
CINZIA FOSSATI – Como – 21/09/1962
MAURIZIO BARUFFI – Milano – 08/08/1967
MARIA GRAZIA FULCO – Milano – 28/09/1966
CARLO BORGHETTI – Rho – 22/05/1968
ALESSANDRA GATTI – Segrate – 19/11/1988
PIETRO BUSSOLATI – Milano – 02/05/1982
ARDEMIA MARIA PIA ORIANI – Milano – 02/10/1947
GABRIELE GHEZZI detto LELE – Piacenza – 20/06/1963
ANNA PERICO – Milano – 11/06/1964
MARCO PIETRO GRANELLI – Milano – 21/08/1963
MARINA SPADA – Milano – 15/11/1957
FRANCO MIRABELLI – Milano – 09/02/1960
MARINA TASSARA in ALBIZZATI – Milano – 24/04/1960
FRANCESCO PRINA – Corbetta – 20/04/1955
DANIELA RE – Basiglio – 26/11/1956
RICCARDO MARIA GUIDO SARFATTI – Milano – 03/04/1940
SARA VALMAGGI – Milano – 25/08/1968
MAURIZIO ENZO ZANETTI – Cinisello Balsamo – 12/09/1955

(a cura di Francesco Pignatelli e Elena Ruginenti)

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I candidati PD all’esame della Commisione Antimafia

Pubblicato da Fabio Turone su 9 marzo 2010

Il segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani ha inviato nei giorni scorsi alla Commissione Antimafia l’elenco di tutti i candidati del PD alle imminenti elezioni.

Il PD è contro la corruzione, sa che gli elettori devono poter scegliere solo tra gli onesti, senza sospetti. Ed è dalla parte delle regole, perché la forma è sostanza. Per questo il segretario Pier Luigi Bersani ha inviato al presidente della Commissione Antimafia, Giuseppe Pisanu, l’elenco completo degli oltre 600 candidati del Pd alle Regionali.

Il Pd ha fatto sottoscrivere a tutti i candidati, al momento dell’accettazione della candidatura, l’adesione non soltanto al codice etico del partito ma anche al codice di autoregolamentazione approvato dalla Commissione Antimafia il 18 febbraio.

Bersani ha spiegato che il Pd ha coinvolto la Commissione nazionale di garanzia per compiere per tempo tutte le verifiche necessarie sui candidati prima delle elezioni.

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Domenica 13 elezioni per gli organi provinciali dalle 8:30 alle 14

Pubblicato da Fabio Turone su 12 dicembre 2009

Domenica 13 dicembre si eleggono il segretario e l’assemblea provinciale del PD: si vota presso il Circolo dalle 8.30 alle 14 secondo le modalità illustrate nella lettera e nella mail inviate.

Il candidato è unico, Roberto Cornelli, ma le liste che lo sostengono sono tre.

Di seguito le candidature per il nostro collegio:

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