Domenica il candidato alla presidenza della Regione Lombardia, Filippo Penati, ha incontrato i cittadini della zona Barona, Giambellino, Porta Genova insieme al segretario metropolitano, Roberto Cornelli. E’ stato il primo appuntamento di un tour d’ascolto che porterà Penati e Cornelli nel prossimo mese a incontrare i cittadini di tutte le periferie della città. “Milano è il cuore della Lombardia” ha detto Penati. “Costruire un’alternativa lombarda a Formigoni significa anche costruire un progetto che faccia ripartire questa città, che le faccia ritrovare la sua vocazione di metropoli europea, aperta, competitiva, solidale. Per questo nei prossimi due mesi incontrerò, insieme a Cornelli, i cittadini della città, delle sue periferie per ascoltarne suggerimenti e proposte, conoscere i disagi dei quartieri in cui vivono. Le loro voci saranno l’anima del nostro progetto per l’alternativa”.
“Milano è stanca di governanti senza idee, senza passione e senza un progetto sulla città” ha aggiunto Cornelli. “Con Penati il Partito Democratico è pronto a rilanciare l’economia, il lavoro, i trasporti e la sanità sul territorio metropolitano”.
Da sinistra verso destra: Francesco De Lisi (coordinatore del Circolo Barona). Luciana Dambra (coordinatrice del Circolo Giambellino), Roberto Cornelli (segretario metropolitano), Filippo Penati (candidato alla presidenza della Regione Lombardia), Roberto Modugno (consigliere provinciale), Filippo Caputo (coordinatore del circolo Pancho Villa)
Ecco i prossimi incontri di Penati e Cornelli nei quartieri di Milano
Mercoledì 10 febbraio, ore 21, villa Pallavicini, via Meucci 3
Incontro con i cittadini del Quartiere Adriano
Domenica 14 febbraio, ore 11.30, via Freikofel 1
Incontro con i cittadini di Rogoredo
Nelle settimane successive Penati e Cornelli terranno incontri negli altri quartieri della città (restano da definire i dettagli).
Il 24 febbraio, alle 21, incontro con i cittadini di Città Studi e Lambrate. Il 1 marzo, alle 18, incontro con i cittadini di Gratosoglio, Stadera e zona Vigentina. Il 4 marzo, alle 21, incontro con i cittadini di Baggio, del quartiere Olmi e di Quinto Romano. Il 6 marzo, alle 10, incontro con i cittadini di Niguarda. Il 10 marzo, alle 21, incontro con i cittadini del Corvetto, Porta Vittoria e via Mecenate. Il 12 marzo, alle 21, incontro con i cittadini del Gallaratese, di san Siro e Quarto Oggiaro.”
Al seminario organizzato a Orvieto dall’area che fa riferimento al senatore Ignazio Marino hanno partecipato tra gli altri il segretario del partito Pierluigi Bersani e la candidata alla Presidenza della Regione Lazio Emma Bonino.
Ecco il video con cui Ignazio Marino ha presentato l’incontro, e il nuovo sito Cambialitalia.it .
Ed ecco i resoconti pubblicati da l’Unità, la Stampa e il Riformista (clicca per scaricare il pdf).
L’intervento tenuto alla Camera il 3 febbraio 2010 da Pier Luigi Bersani, segretario del Pd, sulla legge approvata a Montecitorio sul “legittimo impedimento” che permetterà al premier e ai ministri di non comparire in Tribunale.
Venerdì 12 febbraio 2010, Palazzo Marino, sala Alessi ore 17:00 – 20:00
Milano dice no – Mobilitazione contro le mafie
Coordina: David Gentili – Comitato Antimafia dei consiglieri comunali
Introduzioni di:
Pierfrancesco Majorino – capogruppo PD Comune di Milano
Vinicio Peluffo – parlamentare PD
Intervengono:
Giulio Cavalli – attore e autore teatrale, Claudio De Albertis – presidente Assimpredil, Gabriele Ghezzi – Sindacato Italiano Unitario Lavoratori di Polizia, Alberto Nobili – magistrato, Manfredi Palmeri – presidente Consiglio Comunale
L’incontro sarà concluso dagli interventi di: Nando Dalla Chiesa – presidente onorario associazione Libera
Walter Veltroni - membro della Commissione Parlamentare Antimafia
Partecipano inoltre all’incontro: Emanuele Fiano – parlamentare PD
Roberto Cornelli – segretario provinciale PD
e i consiglieri comunali del Partito Democratico: Maurizio Baruffi, Giovanni Colombo, Davide Corritore, Andrea Fanzago, Marco Granelli, Carmela Rozza, Fabrizio Spirolazzi, Aldo Ugliano, Francesca Zajczyk.
E’ stato rinviato l’annunciato incontro sulla Costituzione, che avrebbe dovuto svolgersi al Circolo Giambellino lunedì 8 febbraio, per sopraggiunti impegni improrogabili dei due relatori.
Sabato 13 febbraio 2010
*Green Economy Day*
promosso dal Gruppo Consiliare PD a Palazzo Marino
e dal Pd di Milano
Sarà una giornata di incontri, workshop, approfondimenti. Un’occasione per discutere di territorio come bene pubblico, di traffico e mobilità sostenibile, di energie rinnovabili, di consumi e stili di vita, per progettare la Milano e la Lombardia del futuro. Dopo tanti anni di governo, Moratti e Formigoni mostrano la totale incapacità di costruire politiche per la sostenibilità, la qualità dell’ambiente, la salute dei cittadini. Oggi abbiamo bisogno di cambiare radicalmente passo per raggiungere, dentro le grandi trasformazioni del PGT e dell’EXPO, obiettivi di sostenibilità sociale ed ambientale, di qualità della vita, di vivibilità, che riguardino tutti i cittadini milanesi, dal centro alle periferie.
Discuteremo con docenti, esperti, amministratori, associazioni, soggetti economici e sociali della città. Ma lo faremo con il nostro punto di vista.
E con l’ambizione che possiamo, finalmente, cambiare Milano e la Lombardia.
Nei prossimi giorni verrà diffuso il programma della giornata. Per adesso vi chiediamo di segnarvi la data in agenda. Per aderire ai lavori della giornata potete inviare una mail a greeneconomyday@gmail.com.
Roberto Cornelli, Segretario metropolitano Pd Milano
Francesco Laforgia, Coordinamento cittadino Pd Milano
Pierfrancesco Majorino, Gruppo Consiliare Partito Democratico a Palazzo Marino
«Primo Marzo 2010, una giornata senza di noi è un collettivo non violento che riunisce persone di ogni provenienza, genere, fede, educazione e orientamento politico.
Siamo immigrati, seconde generazioni e italiani, accomunati dal rifiuto del razzismo, dell’intolleranza e della chiusura che caratterizzano il presente italiano.
Siamo consapevoli dell’importanza dell’immigrazione (non solo dal punto di vista economico) e indignati per le campagne denigratorie e xenofobe che, in questi ultimi anni, hanno portato all’approvazione di leggi e ordinanze lontane dal dettato e dallo spirito della nostra Costituzione.
Condanniamo e rifiutiamo gli stereotipi e i linguaggi discriminatori, il razzismo di ogni tipo e, in particolare, quello istituzionale, l’utilizzo stumentale del richiamo alle radici culturali e della religione per giustificare politiche, locali e nazionali, di rifiuto ed esclusione.
Ricordiamo che il diritto a emigrare è riconosciuto dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e che la storia umana è sempre stata storia di migrazioni: senza di esse nessun processo di civilizzazione e costruzione delle culture avrebbe avuto luogo. La violazione di questo e di altri diritti fondamentali danneggia e offende la società nel suo complesso e non solo le singole persone colpite.
Vedere negli immigrati una massa informe di parassiti o un bacino inesauribile di forza lavoro a buon mercato rappresentano, a nostro avviso, impostazioni immorali, irrazionali e controproducenti. La parte preponderante degli immigrati presenti sul territorio italiano lavorano duramente e svolgono funzioni essenziali per la tenuta di una società complessa e articolata come la nostra. Sono parte integrante dell’Italia di oggi.
La contrapposizione tra «noi» e «loro» , «autoctoni» e «stranieri» è destinata a cadere, lasciando il posto alla consapevolezza che oggi siamo «insieme», vecchi e nuovi
cittadini impegnati a mandare avanti il Paese e a costruirne il futuro.
Vogliamo che finisca, qui e ora, la politica dei due pesi e delle due misure, nelle leggi e nell’agire delle persone.
Il nostro primo obiettivo è organizzare per il 1° marzo 2010 una grande manifestazione non violenta dal respiro europeo, non solo con la Francia che con la Journée sans immigrés, 24h sans nous ci ha ispirato, ma anche con la Spagna, la Grecia e gli altri Paesi che si stanno viavia attivando. Vogliamo stimolare insieme a loro una riflessione seria su cosa davvero accadrebbe se i milioni di immigrati che vivono e lavorano in Europa decidessero di incrociare le braccia o andare via.
Il 1° marzo faremo sentire la nostra voce in modi diversi, che saranno definiti, di concerto con i comitati territoriali, in base alla concreta praticabilità e all’efficacia.Non ci precludiamo nessuno strumento, ma agiremo sempre nel rispetto della legalità e della non violenza».
Lunedì 8 febbraio 2010
alle ore 20:30 presso il Circolo PD Giambellino,
Via Segneri angolo Uff. Postale
LA COSTITUZIONE: UN VALORE PER TUTTI
Art. 67.
Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.
Il Parlamento decide quali proposte di legge sono più urgenti per la Nazione, in che modo?
Art. 70.
La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere.
I membri del Parlamento sono messi in grado di esercitare la funzione per cui li abbiamo eletti?
Art. 76.
L’esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo se non con determinazione di principî e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti.
Che cosa è accaduto in questo anno e mezzo di legislatura, perché si è ridotta l’attività parlamentare?
On. Emilia De Biasi
Segretario alla Presidenza della Camera
On. Emanuele Fiano
Presidente del forum sulla Sicurezza del PD
Tutti i cittadini sono invitati
«La politica è una brutta cosa. Che me n’importa della politica?». Quando sento fare questo discorso, mi viene sempre in mente quella vecchia storiellina che qualcheduno di voi conoscerà: di quei due emigranti, due contadini che traversano l’oceano su un piroscafo traballante. Uno di questi contadini dormiva nella stiva e l’altro stava sul ponte e si accorgeva che c’era una gran burrasca con delle onde altissime e che il piroscafo oscillava. E allora questo contadino impaurito domanda ad un marinaio: «Ma siamo in pericolo?» E questo dice: «Se continua questo mare tra mezz’ora il bastimento affonda». Allora lui corre nella stiva a svegliare il compagno. Dice: «Beppe, Beppe, Beppe, se continua questo mare il bastimento affonda». Quello dice: «Che me ne importa? Unn’è mica mio!».
Piero Calamandrei(dal “Discorso agli studenti milanesi”, gennaio 1955)